domenica 9 febbraio 2014

Filippo Graziani


Filippo è figlio di Ivan Graziani e perciò nato e cresciuto in un ambiente pieno di musica, suoni, canzoni e di artisti. Verso i 18 anni, a distanza di anni dalla morte del padre, inizia con impegno a mettere le mani sulla chitarra e percepisce subito la sua grande affinità con questo strumento. Verso i 19 anni inizia con il fratello Tommy, già navigato batterista con alle spalle anche l'ultimo tour di papà Ivan, a fare serate dal vivo in club e locali di tutta Italia in una formazione a trio guadagnando sempre più dimestichezza con i palchi e il pubblico, aprendo concerti e dividendo il palco con artisti come Renato Zero, Vibrazioni, Morgan, Negramaro, Nicolò Fabi, Max Gazzè ecc.. Nel 2008 forma il gruppo Stoner-rock Carnera con il quale, grazie all'uscita dell'EP “First round” entra nei circuiti dei club nazionali e arriva ad aprire l'unica data italiana di Zakk Wilde, storico chitarrista di Ozzy dei Black Sabbath. Segue un periodo in cui si trasferisce a New York dove suona nei club del Lower east side, arrivando ad essere head liner nello storico Arlene’s grocery, club che ha visto gli albori di artisti del calibro di Jeff Buckley e Strokes. Contemporaneamente scrive canzoni in italiano contaminate dal sapore folk elettronico del nord degli Stati Uniti. Tornato in Italia e rinvigorito dall’esperienza oltreoceano Filippo decide di tornare alle radici e iniziare l’avventura di “Viaggi e intemperie” omaggio alla produzione musicale del padre Ivan. Preso a battesimo dal compianto Pepi Morgia, che ne cura la regia, nel novembre 2009 inizia un tour che riscuote un grande successo di pubblico, seguito da un album live che nel 2011 lo porta fra i 5 finalisti per la targa Tenco come miglior interprete. Recentemente Filippo cura la direzione artistica e partecipa con la cover “E sei così bella” al disco “Tributo a Ivan Graziani” edito dalla Sony, che racchiude i 14 nomi del panorama musicale underground e non (Marlene Kuntz, Roy Paci, Simone Cristicchi, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Marta sui tubi, Raiz, La Crus ed altri...) che si confrontano con il repertorio di Ivan in cover del tutto personali e rivisitate. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-d07c5e0e-89ec-4378-ac4a-d0a920f7068b.html#sthash.GTKpCozA.dpuf

Diodato

Diodato si avvicina alla musica sin da bambino con lo studio del violino che però abbandonerà dopo qualche anno. A tredici anni comincia a suonare nella sua prima band composta da due amici e vicini di casa. Provano in una cantina che si allaga spesso e si esibiscono in feste private. Nel 2001 vola a Stoccolma dove collabora alla realizzazione di un brano per Beirut Café 2, una compilation lounge che verrà distribuita in tutto il mondo. Alla realizzazione di “Libiri”, canzone cantata in italiano, partecipano anche Sebastian Ingrosso e Steve Angello, due DJ e produttori che qualche anno dopo fonderanno gli Swedish House Mafia, riscrivendo la storia della dance mondiale. Tornato in Italia si laurea in Cinema al DAMS di Roma ma comincia a dedicare sempre più tempo alla musica. Per anni si esibisce con diverse band in centinaia di live. Nel 2007 registra un EP autoprodotto che presenta al MEI di Faenza. Nel 2010 incide un singolo dal titolo “Ancora Un Brivido” che riscuote un discreto successo entrando nella programmazione di alcune piccole radio italiane ed emittenti televisive e che gli permette di conoscere colui che diverrà il produttore artistico del suo primo disco. Nel 2011 infatti, Daniele Tortora, produttore romano che aveva già collaborato con Afterhours, Roberto Angelini, Nidi d'Arac, Niccolò Fabi, Massimo Giangrande e molti altri artisti italiani, dopo averlo ascoltato dal vivo in un locale romano, gli propone di lavorare ad un disco. Il 26 aprile 2013, per Le Nacisse Records, distribuito da Goodfellas, esce “E forse sono pazzo” presentato nello stesso giorno all’Angelo Mai Altrove di Roma. Subito diverse interviste ed esibizioni live in programmi di qualità come: Radio 2 Twilight , Suoni d’Estate di Radio 1, Piazza Verdi su Radio 3, Isoradio, ma anche Music Corner di Repubblica.it con Ernesto Assante, dove viene fuori il suo talento in chiave acustica, voce e chitarra. “E forse sono Pazzo” viene anche recensito ottimamente su diverse testate specializzate come XL di Repubblica e Il Mucchio e da molte testate nazionali come il Messaggero, La Gazzetta dello Sport e su decine di pubblicazioni on line. “Ubriaco”, il primo singolo video che accompagna il disco, ottiene passaggi in molte testate radiofoniche su tutto il territorio nazionale. Seguono alcune esibizioni dal vivo come quella del Primo Maggio 2013 a Taranto, sua città di origine, dove Antonio si esibisce sullo stesso palco con Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa, Elio Germano, Roy Paci, Pierpaolo Capovilla e davanti a migliaia di persone per la causa del risanamento dell’Ilva. Nell’estate 2013 Daniele Silvestri affida a Diodato l’apertura del suo concerto a Rock in Roma. In settembre la coraggiosa rivisitazione di “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè, viene scelta da Daniele Luchetti per la colonna sonora del suo nuovo film “Anni felici” con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto. Il brano, trasformato in un rock di grande personalità, mantiene intatta la poesia dell’originale e viene trasmesso da numerose radio e network nazionali tra cui Radio1, Radio Deejay, Radio 101, Rds e molte altre emittenti. Ne segue anche un videoclip per la regia di Gianni Costantino con la supervisione artistica dello stesso Luchetti che passa anche durante la rubrica del Tg1 Rai Do Re Ciak Gulp a cura di Vincenzo Mollica. Sempre nell’autunno 2013 Diodato si esibisce dal vivo nel programma di Luca Barbarossa “Radio 2 Social Club” e nello storico programma di Radio 1 “Stereonotte”. In occasione dell’ultimo Medimex 2013 è stato premiato dalla piattaforma di ascolto on demand Deezer come artista dell’anno. Diodato parteciperà al 64esimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, tra le nuove proposte con la canzone “Babilonia”. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-aab93098-0f76-429a-a063-d261e5bc6402.html#sthash.J2NjRjGL.dpuf

Rocco Hunt


Rocco Hunt, classe 1994, giovanissima e talentuosa voce del rap campano, con uno stile del tutto personale che affonda saldamente le radici nel tessuto sociale e urbano da cui proviene, le case popolari della Zona Orientale di Salerno. Fin da piccolissimo la musica è la sua più grande passione e ben presto diventerà il suo strumento più efficace per trasmettere e cercare di realizzare i sogni e le speranze di un bambino di periferia: “A’ music’ è speranz” (La musica è speranza) come celebra nella sua prima autoproduzione targata 2010. Un po’ scugnizzo e un po’ intellettuale, Rocco riesce a fondere, con una maestria non comune per un ragazzo della sua età, saggezza popolare e argomenti di attualità, cultura di strada e importanti riferimenti culturali di cui è orgogliosamente autodidatta, il tutto con una grandissima proprietà di linguaggio, sia che scriva rime in dialetto, che in italiano. Dopo la pubblicazione di un primo EP, nel novembre 2011 pubblica il suo primo street album interamente auto prodotto, “Spiraglio di Periferia”, che si rivelerà un successo per la scena Hip Hop italiana e che grazie ai singoli “Nun c’ sta paragon” e “O’ mare ‘e o’ sole” insieme al rapper napoletano Clementino scala le classifiche di YouTube raggiungendo numeri da big del rap e consacrandolo come nuova voce del rap campano. Da lì a poco a grande richiesta ristampa una versione deluxe dello street album arricchendola con alcuni brani inediti tra cui “Quante cose” dove duetta con ‘Nto dei Co’Sang che sarà menzionato su Twitter e su Facebook dal giornalista e scrittore Roberto Saviano e “RH Positivo”, il suo primo brano interamente in italiano prodotto da Don Joe del Club Dogo. Da qui comincia una lunga serie di date in giro per l’Italia che lo vedranno incendiare oltre 90 palchi, suonando dal vivo con artisti del calibro di Marracash, Co’Sang, Ensi, Salmo, Noyz Narcos, Clementino, Bassi Maestro, La Famiglia e molti altri e collabora musicalmente oltre che con alcuni dei sopra citati anche con DonJoe, Dj Shablo, Fritz The Cat e con una lunga serie di rappers e produttori più o meno underground della vecchia e della nuova scuola tra cui spicca Fabio Musta, beat maker Hip Hop di fama mondiale. Nel giugno 2013 esce “Poeta urbano”, il primo album di Rocco Hunt con Sony Music caratterizzato da testi maturi e al tempo stesso freschissimi che descrivono il quotidiano visto con gli occhi di un giovane del sud, fortemente legato alle proprie origini e con un enorme senso di responsabilità. “Poeta urbano”, anticipato in radio dal singolo “Fammi vivere” vede la partecipazione di grandi nomi del genere come Clementino ed Ensi che duettano con Rocco Hunt - oltre ai giovani e promettenti Zoa e Nazo - ma anche Dj Shablo e Friz The Cat, entrambi veterani ad oggi presenti nelle più grosse e importanti produzioni di genere, Reverendo, Fabio Musta, producer di fama internazionale che da sempre accompagna Rocco nelle sue produzioni, coadiuvati dai giovani Denny The Cool e Valerio Nazo. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-d7e38b28-cd2f-4c7a-8e08-c81babaa1d28.html#sthash.1PXyKIOL.dpuf

The Niro

Davide Combusti, in arte The Niro, nasce a Roma nel 1978. Cantautore e polistrumentista, Davide sviluppa sin dall’inizio il proprio percorso musicale attraverso una grande attività live, che lo porta a dividere il palco con tanti nomi illustri del panorama musicale mondiale come Deep Purple, Lou Barlow, Badly Drawn Boy, Amy Winehouse, Carmen Consoli, Zephyrs, Okkerville River, Isobel Campbell, Sondre Lerche, Tom Hingley degli Inspiral Carpets, TKO. In poco tempo, complice un tour negli Stati Uniti, The Niro viene chiamato a partecipare al tributo mondiale in onore di Elliott Smith organizzato dalla Radio dell'Università di Boston, e viene poi scelto da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per cantare nel progetto Anti Atlas, prodotto insieme a Ned Bigham. Nel 2007 viene notato dalla Universal, divisione internazionale, che gli propone un contratto in cast; a seguito di ciò, pubblica dapprima un EP, “An ordinary Man”, seguito pochi mesi dopo dall’album di debutto omonimo, “The Niro”, il cui artwork porta la firma dell’artista newyorkese Mark Kostabi (già autore delle cover di “Use your illusion I” dei Guns ‘n’ Roses e di “¡Adios Amigos!” dei Ramones). Tutti i brani sono in lingua inglese. Nel 2008 partecipa al concerto del Primo Maggio a Roma, mentre un mese dopo si esibisce a Losanna in occasione della Festa Europea della Musica, e nello stesso anno viene premiato come Artista Rivelazione dell’Anno al Meeting delle Etichette Indipendenti. Nel 2009 si esibisce in tutta Europa e infine viene invitato a Los Angeles, Stati Uniti, per la prima edizione dell'H(it) Week Festival, insieme a Subsonica, Negrita e Franco Battiato tra gli altri. Nel 2010 esce il suo secondo album, “Best Wishes”, di nuovo cantato interamente in lingua inglese. L’album viene presentato nell’ambito del prestigioso South By Southwest Festival di Austin, Texas, e il lungo tour che ne segue vede The Niro esibirsi in Italia e all’estero, in un’occasione dividendo il palco con Jønsi, voce dei Sigur Ros, e con i Kings of Convenience. Parallelamente The Niro muove i primi passi nell’ambito della cinematografia cominciando a scrivere colonne sonore. Nel 2011 firma le musiche di “Disoccupato in affitto” di Pietro Mereu e Luca Merloni, e poi di “Mr. America” di Leonardo Ferrari Carissimi, appena uscito nelle sale. Sempre nel 2011 la CNN lo invita a raccontare la città di Roma attraverso la sua musica per un documentario tutt’ora trasmesso dal canale statunitense. Nel 2012 esce “The Ship”, pubblicato da Viceversa Records, pubblicato in solo vinile e distribuito da EMI. The Niro nel frattempo fa il suo esordio come autore firmando “Medusa” per Malika Ayane e “Sogno d’estate” per Nathalie. Per tutto il 2013 lavora in studio al nuovo album. È un grande passo nella carriera dell’artista romano perché, a differenza delle precedenti opere, il disco è interamente scritto e cantato in italiano. Durante le registrazioni The Niro viene scelto dal regista statunitense James Mc Teigue (“V per vendetta”, “Ninja Assassin”, “The Raven”) per curare la colonna sonora del cortometraggio “Caserta Palace Dream”, con protagonista il premio Oscar Richard Dreyfuss, in uscita a Marzo 2014. “1969”, questo è il titolo dell’album, ma anche del brano che interpreterà e lo vedrà protagonista sul palco dell’Ariston a Sanremo nella categoria Nuove Proposte, al prossimo Festival della Canzone Italiana. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-4465461c-b9e0-42f1-be8e-b1a8454f6065.html#sthash.O9g31yTP.dpuf

Vadim

Vadim Valenti nasce a Roma l’1/11/1979. Fin dalla sua giovane età mostra una grande passione per la musica. Già all’età di dodici anni scrive la sua prima canzone e ha l’onore di eseguirla durante una manifestazione di solidarietà denominata “Cantando sulle ali del cuore”, svoltasi al Palaeur di Roma. Ha studiato canto e composizione classica presso una importante scuola di jazz romana, suona la chitarra e le tastiere. Oggi si propone a voi per partecipare al Festival di Sanremo. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-299677ad-a781-4915-aa10-b220ebe03df9.html#sthash.h09d4R7L.dpuf

Veronica De Simone

Veronica è una ventiquattrenne di grande sensibilità e timidezza. Da sempre la musica è stata al centro del suo mondo ma solo nel 2008 si approccia al canto quando, dopo aver partecipato ad un concorso di musica all’Istituto d’Arte, riceve la proposta del suo insegnante per cantare in un gruppo. “Sono stata fin da piccola una grande ascoltatrice di musica... Il mondo unico in cui mi rifugiavo e sognavo ma non avevo mai pensato di cantare. I miei punti di riferimento che mi hanno ispirata e cresciuta musicalmente e umanamente sono da sempre Jeff Buckley, Ray Charles, Marvin Gaye, Bob Marley, Led Zeppelin, Mia Martini e Fabrizio De Andrè”. Quando canta riesce a trasmettere tutte le emozioni che lei stessa prova... la sua voce è una vera comunicatrice dell’anima... “Le persone che ascoltano percepiscono queste mie emozioni. Quando comincio a cantare sento dentro la pancia un’esplosione atomica, poi mi lascio andare e tutto diventa magia”. Tra le sue esperienze importanti ricordiamo la partecipazione nel 2012 al Festival Blues di Rio De Janeiro e la vittoria nel 2010 del Festival della musica emergente Tour Music Fest. Ha esordito televisivamente a “The Voice” dove si è classificata terza e ha inciso il primo inedito “Nati Liberi” scritto sia nella musica che nelle parole interamente da lei. “Avevo appena finito le prove in studio per la diretta e sono tornata in hotel stanca e piena di domande. Avevo tante decisioni da prendere e tra mille paranoie è nata questa canzone registrata sottovoce “Nati liberi”. Ci ho messo dentro la voglia di non sentirsi più imprigionati dalla paura di essere se stessi in ogni situazione”. A Luglio 2013 la Universal pubblica il suo primo album “Nati Liberi”. La vetrina è stata utile per attirare l’attenzione di un produttore importante come Pietro Cantarelli (Fossati, Mannoia, Vecchioni, Gaber, Bersani e molti altri) che subito dopo il talent ha cominciato a lavorare con lei alla stesura e produzione di nuovi brani originali. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-11a88e8f-4761-4ef1-9ea6-f6df52ad6b1b.html#sthash.XNvvoIfK.dpuf

Antonella Ruggiero

Antonella Ruggiero è la voce indimenticabile che con lo pseudonimo “Matia” ha dato il nome e reso famosi i Matia Bazar in Italia e nel mondo. Nell’ottobre del 1989 decide di abbandonare il gruppo e le scene per dedicarsi ai suoi interessi umani e artistici. Con LIBERA, il suo primo album da solista nel gennaio 1996, Antonella Ruggiero, registrato fra l’India e l’Italia, si presenta al pubblico innovata, ricca di interazioni e nuove esperienze musicali. Il disco è un straordinario connubio tra ritmiche occidentali e suoni dell'antico Oriente. L'interesse per i nuovi orizzonti sonori proposti dalle giovani band italiane spinge Antonella e il suo produttore Roberto Colombo a realizzare nel 1997 REGISTRAZIONI MODERNE, un disco dove le canzoni dei Matia Bazar sono riproposte in un diverso contesto musicale. Il 1998 è l'anno di Amore lontanissimo, con cui ottiene l'ovazione della critica e il secondo posto al Festival di Sanremo. Nel 1999 Antonella torna a Sanremo con un nuovo brano, Non ti dimentico, che apre le porte al successivo lavoro da solista, SOSPESA, con due partecipazioni illustri: il maestro Ennio Morricone che firma And will you love me e Giovanni Lindo Ferretti che scrive, insieme ad Antonella e Roberto Colombo, Di perle e inverni. Nel novembre 2001 la pubblicazione di LUNA CRESCENTE [SACRARMONIA]. Accompagnata dal quartetto d’archi Arkè Quartet e da Ivan Ciccarelli alle percussioni, Antonella affronta per la prima volta il repertorio di musica sacra del mondo. Vengono poi riproposti in chiave "classica" i temi più importanti dei musical di Broadway (Gershwin, Porter, Bernstein, …). Sempre nel 2002, Antonella Ruggiero è protagonista, al Teatro La Fenice di Venezia, di “Medea”, opera video in tre parti con musica di Adriano Guarnieri, uno dei più significativi compositori contemporanei viventi. Sanremo 2003 vede Antonella Ruggiero tornare al mondo pop, con una canzone magistrale, Di un amore, parte dell’album ANTONELLA RUGGIERO. Nel 2004 esce un cd/dvd dal titolo “SACRARMONIA / IL VIAGGIO” con brani sacri del mondo cristiano e delle tradizioni sacre e popolari di varie parti del mondo. Nel 2005 Antonella partecipa al Festival di Sanremo con il brano Echi d’infinito, di Mario Venuti e Kaballà, ottenendo il primo posto nella categoria “donne”. Segue l’uscita del nuovo cd “BIG BAND”, contenente brani del latino america degli anni ’30 e canzoni dei cantautori degli anni 60, come Tenco, Bindi e Fidenco, con gli arrangiamenti di Davide Di Gregorio. A fine 2006 esce l’album, registrato dal vivo, “STRALUNATO RECITAL_LIVE”, dove Antonella rilegge, unitamente ai brani più rappresentativi del suo repertorio, alcune tra le più belle canzoni italiane e internazionali, abbattendo ogni divisione di genere ed epoca. A marzo 2007 esce “SOUVENIR D’ITALIE”, progetto musicale incentrato sulle canzoni italiane composte dal 1915 al 1945, reinterpretate in chiave jazzistica da Renzo Ruggieri, Paolo Di Sabatino, Massimo Moriconi e Massimo Manzi. L’album contiene anche il brano Canzone fra le guerrepresentato a San Remo 2007, con una versione “a cappella” con il Coro S. Ilario e il Coro Valle dei Laghi. Sempre nel 2007, con il Coro S. Ilario e il Coro Valle dei Laghi, viene registrato il concerto imperniato sui canti tradizionali della montagna, cd e dvd di futura pubblicazione. A novembre 2007 esce “ GENOVA, LA SUPERBA”, dove l’interprete genovese rende omaggio alla sua città, attraverso la voce dei suoi cantautori. Ad ottobre 2008 esce “POMODORO GENETICO”, progetto di Roberto Colombo e Antonella Ruggiero, nel quale la musica elettronica è accompagnata dalle suggestive sonorità dell’orchestra d’archi del Maggio Fiorentino, arrangiati da Francesco Santucci e la video art di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii. Nel 2009 viene realizzato il cd/dvd “CJANTA VILOTIS”, una raccolta di brani della tradizione ladina, in parte tratti dalla raccolta Gartner, dal 1904 al 1915. Nel gennaio 2010 viene realizzato il cd live “CONTEMPORANEA TANGO” con “Hyperion Ensemble”. Nel novembre 2010 viene pubblicato “I REGALI DI NATALE”, cd contenente venti brani della tradizione cristiana del periodo natalizio, in un percorso che va dal medioevo al 1940, attingendo dal repertorio classico e popolare

È stata tra i membri fondatori nel 1975 del gruppo dei Matia Bazar, con i quali ha raggiunto la fama in Italia e nel mondo vendendo milioni di copie di album discografici  e che ha lasciato nel 1989 per la carriera solista. Senza trascurare la musica pop, dotata di un'elevatissima estensione vocale, unita ad una timbrica ed una tecnica vocale che le permettono di passare dal registro pop a quello lirico  di soprano leggero, l'artista presta la sua cristallina voce ad un repertorio eterogeneo per cultura e provenienza, distinguendosi anche nel genere della world music.

Arisa

Cristiano De André

Francesco Renga

Frankie hi-nrg mc

Giuliano Palma

Giusy Ferreri

Noemi

Perturbazione

Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots

Renzo Rubino

Riccardo Sinigallia

Ron

Stromae

Stromae (pseudonimo di Paul Van Haver) (Bruxelles, 12 marzo 1985) è un cantautore belga. Originario del Ruanda da parte di padre, ma belga da parte di madre, la sua produzione musicale è caratterizzata da uno stile che accosta il trip hop alla musica elettronica.

Zibba

Zibba. Una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano. In bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori, altalenando tra echi jazz e ritmi in levare, nel 1988 forma la band Zibba e Almalibre. Nel 2003 pubblicano il primo disco “L’ultimo Giorno” che gli vale il palco del Primo Maggio di Roma e diverse apparizioni in tv. Nel 2006 pubblicano il disco “Senza Smettere di Far Rumore” che li porta al grande pubblico con il singolo “Margherita” interpretato con Tonino Carotone e tuttora programmato dalle radio. Un lungo tour come supporter di grandi artisti porta Zibba a suonare in tutta Italia. Dopo il successo di quest’ultimo esce nel 2010 il disco “Una Cura per il Freddo” e la band viene inviata al Premio Tenco 2010. Zibba vince il premio Leo Chiosso della città di Chieri e nel 2011 due dei più importanti premi del mondo cantautorale italiano, ovvero il Premio Bindi e il premio L’Artista che non C’era. Nel febbraio 2011 sono ospiti di Serena Dandini in due puntate del programma Parla con me su Rai 3 . Pubblicano una versione del brano “Una parola illumina” con la partecipazione di Bunna, leader degli Africa Unite, il singolo “Ordine e gioia” con la voce di Maurizio Lastrico e nel settembre 2011 il singolo “Una parte di te” con la partecipazione di Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino. Nel maggio 2012 esce il quarto disco “Come il Suono dei Passi sulla Neve” che vince la Targa Tenco come miglior album in assoluto. Registrato in una fornace per mattoni il disco è un passo di maturità artistica e consapevolezza per questo artista ed una rinnovata band. Al disco partecipano diversi ospiti tra i quali Roy Paci, Eugenio Finardi, Vittorio De Scalzi, Adolfo Margiotta, Gianluca Fubelli e molti altri. Nel maggio 2013 Zibba e Almalibre pubblicano un nuovo disco, omaggio all’autore Giorgio Calabrese, dal titolo “E sottolineo se”. Un viaggio nella musica italiana attraverso le parole di un grande personaggio della nostra canzone d’autore. Il disco entra nella cinquina di finalisti per la Targa Tenco 2013 nella categoria interpreti. Contemporaneamente all’attività con gli Almalibre, Zibba collabora con altri artisti e partecipa ad altri progetti come il trio Double Trouble Feat Bunna , un tributo a Bob Marley che vede al suo fianco il cantante Raphael Nkereweum e Bunna . Nel febbraio 2011 debutta il primo spettacolo teatrale con le musiche di Zibba, “Comedian blues” interpretato dal gruppo dei Turbolenti e scritto da Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte , con i quali collabora anche per le musiche di un secondo spettacolo “Camilla”, che debutta nell’ottobre 2011. Nello stesso anno Zibba diventa anche attore in “All’ombra dell’ultimo sole” musical ispirato al mondo di Fabrizio De Andrè che debutta nel mese di luglio 2011, scritto da Massimo Cotto. Zibba scrive il singolo “Passerà” con Eugenio Finardi, contenuto nel disco “Sessanta” del cantautore milanese. Nel settembre 2012 Zibba viene premiato dalle radio italiane come artista più trasmesso dalle radio negli ultimi cinque anni, vincendo il premio IML. Nell’ottobre 2012 Zibba vince la Targa Tenco per il miglior album assoluto 2012 “Come il suono dei passi sulla neve”, il premio più prestigioso della musica italiana. Nell’aprile 2013 esce il nuovo disco di Cristiano De Andrè per il quale Zibba scrive il brano “Il mio essere buono”. Nel giugno 2013 esce il primo disco del “Collettivo Del Pane” che vede Zibba al fianco di grandi nomi come Roy Paci, Niccolò Fabi e molti altri per un progetto dedicato alla memoria di Valter Del Pane, amico comune. Zibba produce il primo disco dell’artista Marrone Quando Fugge che si guadagna la finale per la Targa Tenco come opera prima. Nel novembre 2013 esce il primo libro di Zibba “Me l’ha detto Frank Zappa” edito da Zona e Matislko, che diventa testo teatrale di uno spettacolo diretto da Sergio Sgrilli che debutta nel dicembre 2013 allo Zelig di Milano con Alberto Onofrietti e Fabrizio Martorelli. Nel dicembre 2013 scrive con Tiziano Ferro, la canzone “La vita e la felicità” cantata da Michele Bravi, vincitore della settima edizione di X Factor. La vera forza di questo cantautore e della sua band sta nel live. Un viaggio intimo in un mondo fatto di parole calde. Vita di tutti i giorni, sesso,amicizia. Vene pulp e bukowskiane accostate a messaggi diritti alla pancia e all’anima. Finestre sull’umanità e sulle sue infinite sfaccettature. Una calda coperta sdraiata sull’ascoltatore. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-9d20c5e1-82df-4eac-83e1-bce2d469f35a.html#sthash.KkIBzrAY.dpuf

Bianca

Bianca, all'anagrafe Emma Fuggetta, nasce a Torino il 17 ottobre 1993. Inizia a studiare canto jazz a 14 anni presso la Provoice di Elisabetta Prodon e successivamente presso Suononuovo. Nel 2012 incontra Alex Gaydou in un corso di perfezionamento vocale e inizia a collaborare con lui. Nel giro di pochi mesi inizia a fare concerti. Partecipa ad alcuni concorsi di canto in Piemonte, sempre vincendo o prendendo il premio della critica assegnato dall'orchestra. Nella primavera del 2013 inizia la lavorazione del suo primo album prodotto da ALMA. - See more at: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-45f156b8-64cd-4ad6-8b25-f4e4550ca677.html#sthash.yOpTSN9N.dpuf

Senza di te

Nuvole che passano

La modernita'

1969

Nu juorno buono

Le cose belle

Babilonia

Saprai

Sing in the rain

Un abbraccio unico

Una rigenerazione

Prima di andare via

Per sempre e poi basta

Ora

Liberi o no

Tanto ci sei

L'Unica

L'Italia vista dal bar

Un uomo è un albero

Bagnati dal sole

Ti porto a cena con me

L'amore possiede il bene

Un bacio crudele

Così lontano

Un uomo è vivo

Pedala

In questa città

Nel tuo sorriso

Vivendo adesso

A un isolato da te

Il cielo è vuoto

Invisibili

Controvento

Lentamente (Il primo che passa)

Da lontano

Quando balliamo